Erbamat: vitigno autoctono della Franciacorta
Erbamat

Castello Bonomi è una delle 5 aziende che circa dieci anni fa decise di appoggiare la più grande sfida intrapresa dal territorio: recuperare e valorizzare l’antico vitigno autoctono bresciano Erbamat. Vitigno che venne citato nel suo saggio per la prima volta nel 1564 da Agostino Gallo, agronomo italiano del Cinquecento in cui parla di Erbamat, al tempo “albamate”.

Artefice del progetto di recupero e valorizzazione fu il Consorzio di Tutela del Franciacorta che ne affidò lo studio a Leonardo Valenti, docente dell’Università Statale di Milano e uno dei massimi esperti di vitigni italiani. Lo scopo era valutare le caratteristiche di questo vitigno con due finalità: compensare gli effetti dei cambiamenti climatici sulla qualità dei vini e valorizzare una viticoltura di territorio dove anche il patrimonio di autoctoni gioca un ruolo importante.

Il costante innalzamento della temperatura media ha determinato l’anticipo della raccolta delle uve fino a 10-20 giorni rispetto alla precedente epoca, con il conseguente rischio di un’eccessiva perdita di acidità.

L’Erbamat risulta, quindi, potenzialmente molto interessante per mantenere acidità più elevate e pH più bassi (parametri fondamentali per basi spumanti di qualità) e il microclima mediterraneo che caratterizza il Monte Orfano, culla della Tenuta Castello Bonomi, risulta un luogo particolarmente vocato alla viticoltura anche delle varietà più esigenti.

Queste condizioni, unite alla volontà di innovare e sperimentare rimanendo fedeli alla storia della nostra terra, ci hanno portato alla decisione di investire in maniera importante su questo progetto, ponendoci tra i pionieri di questo nuovo importante capitolo della storia della Franciacorta.

Franciacorta Cuvée 1564 Brut Nature Millesimato

Franciacorta Cuvée 1564 Brut Nature nasce da uve Chardonnay (45%) Pinot Nero (45%) e Erbamat (10%).



Al Planetario di Roma, Castello Bonomi ha presentato Franciacorta Riserva Lucrezia Etichetta Nera 2004 con un evento inedito dedicato al tempo, alle stelle e al valore delle grandi annate. Sotto la cupola è stato riprodotto il cielo del 21 agosto 2004, notte d’inizio della vendemmia, in un viaggio guidato dall’astrofisico Gianluca Masi. A completare l’esperienza, la cucina stellata di Gianfranco Pascucci, primo ambassador di Castello Bonomi.
Festival Franciacorta in Cantina 2026 a Castello Bonomi
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